# Regola del picco e della fine: perché due momenti definiscono una giornata

> La regola del picco e della fine descrive la tendenza a giudicare un'esperienza passata in base al suo momento più intenso e a come si è conclusa, anziché alla sua durata.

https://iamgrateful.life/it/glossary/peak-end-rule


La regola del picco e della fine è un'ipotesi su quali momenti restano impressi. Quando la si giudica a posteriori, si tende a valutare un'esperienza in base al suo momento più intenso e a come si è conclusa, non alla sua media né alla sua durata.

Le prove su cui si fonda partono dalla [trascuratezza della durata](/it/glossary/duration-neglect). In [due esperimenti del 1993](https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8355141/), Fredrickson e Kahneman hanno riscontrato che la durata di un episodio emotivo influiva appena sul modo in cui le persone lo valutavano una volta concluso, e che il giudizio si comportava come una media ponderata di pochi momenti. Studi successivi hanno dato a questo schema il nome di regola del picco e della fine. L'articolo del 1993 ne è la dimostrazione, non l'atto di battesimo.

## Che cosa significa per chi tiene un diario

Di solito il picco non si può cambiare: il messaggio è arrivato, la riunione è andata come è andata. Il finale, a volte, sì. Gli ultimi minuti prima di dormire sono particolari: non vi accade quasi nulla, se non ciò a cui scegli di rivolgere l'attenzione. Ecco perché [scrivere tre cose positive concrete](/it/blog/peak-end-rule-journaling) a quell'ora è un tentativo che costa poco. Nessuno studio ha verificato se questo cambi il modo in cui si ricorda la giornata.


## Ricerca

- [Trascuratezza della durata nelle valutazioni retrospettive di episodi emotivi](https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8355141/) — Fredrickson, B. L., & Kahneman, D. (1993)

## Domande frequenti

### Che cos'è la regola del picco e della fine?

È la tendenza a giudicare un'esperienza passata in base al suo momento più intenso e a come si è conclusa, anziché alla sua media o alla sua durata. Deriva dalla trascuratezza della durata, dimostrata da Fredrickson e Kahneman in due esperimenti del 1993; il nome «regola del picco e della fine» proviene da studi successivi, non da quell'articolo.

### Scrivere un diario la sera cambia il modo in cui ricordo la giornata?

Nessuno studio lo ha verificato direttamente, quindi consideralo una scommessa ragionevole, non un risultato accertato. Ciò che la ricerca sostiene è più circoscritto: i momenti conclusivi di un'esperienza hanno un peso sproporzionato nel modo in cui viene ricordata. Scrivere tre righe specifiche mette qualcosa di concreto in quello spazio, invece di lasciarlo a ciò che ti capitava di scorrere sullo schermo.

### Significa che posso convincermi di aver passato una bella giornata?

No, ed è bene essere chiari su questo. Nulla nella regola del picco e della fine suggerisce che una brutta giornata sia stata, in fondo, piacevole. Il momento spiacevole è comunque accaduto, e tre righe non possono cancellarlo. A cambiare è quali momenti restano accessibili quando, in seguito, richiami alla memoria quella giornata.

## Continua a leggere

- [La regola del picco e della fine: due momenti diventano l'intera giornata](https://iamgrateful.life/it/blog/peak-end-rule-journaling)
- [Trascuratezza della durata](https://iamgrateful.life/it/glossary/duration-neglect)
- [Bias di attenuazione affettiva](https://iamgrateful.life/it/glossary/fading-affect-bias)
- [Bias di negatività](https://iamgrateful.life/it/glossary/negativity-bias)
- [Assaporare le esperienze positive](https://iamgrateful.life/it/glossary/savoring)
